La nostra storia
Daniela e Lorenzo Dal Lago hanno sempre nutrito un amore profondo per l’Africa, ancora prima di incontrarsi. La loro storia insieme inizia nel 1984, quando si sposano e decidono di dedicare la loro vita al prossimo, combinando le proprie competenze e la loro dedizione.
L’impegno in Africa
Nel 1991, Daniela e Lorenzo si trasferiscono a Matany, in Uganda, insieme al loro primogenito Giacomo. Qui, Lorenzo lavora come medico presso l’Ospedale di Matany con il CUAMM, affrontando con coraggio ogni sfida sanitaria, dai reparti di medicina interna fino alla chirurgia. Daniela, insegnante di cuore e di professione, comincia a raccogliere i bambini per strada, insegnando loro sotto un albero, spesso aiutata da ragazze del posto che ha formato come future maestre.
Nonostante le difficoltà e il conflitto tribale della regione del Karamoja, nel 1994 viene inaugurata la prima ala dell’asilo in muratura a Matany. I bambini che frequentano sono pochi: le bambine erano spesso destinate alle faccende domestiche, mentre i maschi aiutavano nei pascoli. Lorenzo e Daniela non si fermano: credono fermamente nell’istruzione come motore di cambiamento.
Il ritorno in Italia e la nascita dell’associazione
Rientrati in Italia nel 1994, continuano le loro professioni a Castello di Godego e Campo San Martino. Nel frattempo, l’amore per l’Africa resta saldo: ogni estate tornano a Matany con i figli, Giacomo, Alberto e Federico, portando con sé amici e sostenitori.
Nel 2004, grazie all’iniziativa di alcuni genitori di Castello di Godego, nasce l’associazione “Un asilo per Matany” con l’obiettivo di costruire asili e promuovere l’istruzione nella regione del Karamoja.
I frutti di un lungo cammino
Negli anni, l’associazione ha visto crescere i risultati del proprio impegno:
- Quattro asili in muratura: Matany, Lokopo, Apeitolim e Nakiciumet.
- Due scuole sotto l’albero: Natiraè e Kotipè, in attesa di diventare strutture stabili.
Il percorso per costruire un asilo è lungo: consolidare una comunità, sensibilizzare i genitori e trasmettere il valore della scolarizzazione richiede anni. Ma grazie alla dedizione di Daniela, Lorenzo e di tutti i sostenitori, oggi circa 1500 bambini ricevono istruzione, educazione e un pasto al giorno.
Un impegno che continua
Oggi, molti dei primi studenti karimojon sono cresciuti e svolgono con orgoglio professioni come insegnanti, medici, ingegneri, giornalisti e sacerdoti.
Daniela e Lorenzo raccontano con emozione di come questi ex-studenti li fermino per strada, grati per aver avuto l’opportunità di cambiare la propria vita attraverso la scuola.